martedì 13 maggio 2008

Perdono e oblio.

La terza repubblica.
Oggi è l'ennesima volta che ho sentito parlare di terza repubblica.
e io continuo a chiedermi cosa catzo sia questa terza repubblica.
Dov'è nata, come si fa a riconoscerla da cosa la percepiamo?
Questa terza repubblica dovrebbe essere rappresentazione di un movimento di cambiamento, apartire dal cambiamento importante che c'è stato a livello politico dopo le ultime elezioni.
per ora l'unico cambiamento che sono riuscito a cogliere è questo sorriso ironico e autocompiaciuto stampato sulle facce di questi personaggi lobotomizzati dal loro capo, come a dire che hanno vinto le elezioni e faranno quello che gli gira adesso...
ma a parte questo di terza repubblica il nulla...se non questa sensazione che mi fa pensare che forse non è il caso di alimentare sogni o desideri o anche semplici speranze, come facevo solo 2 o 3 anni fa, questa sensazioni di cinismo rassegnato che a ogni cosa tremenda che succede intorno fa rispondere vabbè è normale, cosa ti aspettavi, o l'uomo è così per sua natura, eccetera eccetera eccetera (G.Gaber "qualcuno era comunista", 1991)....mentre adesso l'unica cosa sembra essere il pensiero che certi sogni o speranze possa andare a cercarmeli da un'alra parte ma certamente non in italia....
Ma forse questa è l'essenza stessa di questa nuova repubblica, è questo il modo in cui io a modo mio, come tu a modo tuo, la percepisco, e basta e non c'è molto da cercare ne da divagare...
ma la cosa un po seria di cui volevo parlare è un altra:
giorni fa mi chiedevo se e quante volte sbaglio atteggiamento nei confronti delle persone che possonoa avermi fatto del male.
e fra le varie opinioni (tutte mie ovviamente, anche se ancora non credo di essere così squilibrato come potrebbe sembrare) me n'è rimasta una che mi ha colpito molto.
quando qualcuno ti fa del male, e sopratutto se lo fa di male completamente gratuito, le cose già di base sono difficili, ci può essere rabbia, aggressività, principi di vendetta trasversale e non, dichiarata e non, ma nella maggior parte dei casi (tranne nei casi disperati in cui si tratta di perfetti idioti che erano riusciti a mascherarsi bene) io sono portato a perdonare.
A perdonare perchè spesso mi accorgo che il male fattoti da qualcuno potrebbe facilmente divenire il male che tu fai a qualcuno, ed è anche meravigliante la facilità con cui queste trasposizioni di ruoli si possono materializzare...
Io perdono, quindi. Non sempre.
E anche perchè perdonare non è difficile.
La cosa più difficile è Dimenticare.
E il pensiero che mi è rimasto su questo argomento riguardava le direzionalità spesso contrapposte e univoche di queste due azioni così importanti nelle situazioni di deterioramento dei rapporti umani, perchè alla fine la maggior parte dei rapporti finisce per ragioni riconducibili a quello di cui ho parlato fin qua.
In sostanza, facciamo un esempio:
Se tu domani a cena ti metti il peperoncino sulla pasta e dopo mi vieni ad infilare le dita negli occhi, e a causa di questo io comincio a vedere i fuochi di bombardamento come se fossi a Belgrado circa dieci anni fa, io mi sento che hai fatto del male, male gratuito...
Dopodomani potrei perdonarti.Ma una volta perdonato le cose comunque non sarebbero più le stesse...rivivrei lo shock visivo ogni volta che le due dita dovessero trovarsi nel mio campo visivo...
Avrei bisogno insomma di dimenticare quel tuo gesto.
Ma solo tu hai, o puoi avere, la possibilità di farmi dimenticare il tuo gesto.
Il perdono parte da me, l'oblio parte da te.


Potrei anche non averci capito ancora un catzo ovviamente...

Aloha

Gianpietro

9 commenti:

gianpietro ha detto...

Ieri mi sono dimenticato di aggiungere che forse non sono completamente d'accordo con quello che ho detto...bisogna anche considerare il fatto che sti giorni ho un po di febbre e ho preso qualche medicina, anche se leggera, quindi mi concedo il beneficio del dubbio...
aloha aloha aloha

Gianpietro

Anonimo ha detto...

io ti consiglio:
se dovresti iniziare un rapporto con la stessa persona che ti ha ferito, di NON tentare di avere lo stesso rapporto. Alla fine è stato il vostro rapporto ciò che ti ha ferito e non l'altra persona stessa. Quindi, se tu dovessi iniziare un rapporto con una persona che ti ha ferito, tenta a cambiare il tipo di rapporto, senza cambiare etichetta.
Ho preso la tua stessa medicina ma in quantità altamente tossica.

Anonimo ha detto...

cazzo! :)

gianpietro ha detto...

E comunque lo ripeto per la seconda volta:
Per me questo blog è un blog, e basta, un posto dove scrivere le minchiate e i pensieri che avolte mi vengono in mente e che a volte ho la voglia di trascrivere qua.
non è e non sarà mai un mezzo per mandare a dire a qualcuno qualcosa di personale, perchè le cose personali se voglio dirle non mi manca certo il coraggio di prendere un telefono, se lontani, o di avere un incontro e dirle guardandosi in faccia e parlando con la voce umana senza questo muro elettronico di mezzo.
AVete capito adesso?
Io forse...boh...mah..chissàà..quien sabes...who knows?sacc'i cazzi..
aloha aloha

Anonimo ha detto...

azz compà, mi ricordi qualcosa o meglio qualcuno...mmmm,si decisamente qualcuno...chissà come andrà a finire. Vedremo...Ti voglio bene

terri from madrid ha detto...

Ehi, adesso con questo blog autorizzi però la gente come me annoiata della web a spiare le tue riflessioni...ben volentieri! baci dalla tua ex-coinquilina-del-caffè-della-mattina

gianpietro ha detto...

E certo che è permesso terri...Un bacio alla mia ex coinquilina del caffè mattutino macchiato alla bora...

Anonimo ha detto...

caro gurru, sono un tuo fan e ti seguo dalla tua prima puntata.
complimenti per la trasmissione, ma volevo farti una domanda.
tu quando parli di queste cose qua del perdono e dell'oblio, cellai presente la differenza che passa dall'intelligenza razionale all'intelligenza emotiva?
se si può avere una deficienza razionale, cosa mi assicura che non possa esistere una deficienza emotiva?

gianpietro ha detto...

Ciao fan...grazie dei complimenti e sopratutto dell'attenzione alle trasmissioni...ed è un peccato che non possa tornare indietro alle origini di tante cose ed aggiungere musica alle parole, o anche parole ad un pò di bella musica...
comunque mi chiedevo da dove salti fuori la questione dell'intelligente emotiva a riguardo delle minchiate che io scrivo qua e tu pare abbia letto con interesse?in ogni caso è interessante la questione della deficienza, anche se io penso che la deficienza sia deficienza in maniera assoluta e non abbia bisogno di distinzioni, anche perchè se la deficienza avesse solo un po di razionalità o di emotività credo che smetterebbe di essere cosi deficiente..
In ogni caso ti confermo che ho presente questa sottile differenza, anche se quello che penso non ruota sempre e soltanto attorno a quel concetto...come dicevo la prima volta spesso mi ritrovo qui in momenti persi a sparare catzate o roba del genere..per le parole più significative preferirei il live non la radio..
in ogni caso penso che fai delle buone letture se hai letto il libro di goleman, io l ho letto anche, anche se quasi 10 anni fa, e non ci faccio più riferimento spesso anche se la questione dell'intelligenza emotiva mi tocca molto di persona..
poi è un tema che va sempre di moda anche se vedo che spesso è stato un pretesto per giustificare mancanza oggettiva di intelligenza...
Bene ti saluto e vi saluto..
e occhio alla grammatica italiana se puoi ti vedo un pò in difficoltà, anche se magari è il tasso alcolico vista l'ora o sei straniero, quindi giustificabile, visto il gurru con una erre di troppo.
aloha aloha aloha
gianpietro